Cose veramente dell'altro mondo, in Nuova Zelanda il partito nazionalista propone un cambio di bandiera perché quella attuale è troppo legata al passato coloniale.
Già questa è una notizia, ma non basta, il cambio non è gestito autocraticamente ma viene proposto un concorso e viene aperto un sito con tutte le informazioni necessarie.
A partire dalle motivazioni espresse in una lettera aperta il cui pensiero centrale è:
A potential new flag should unmistakably be from New Zealand and celebrate us as a progressive, inclusive nation that is connected to its environment
Il fulcro di questo pensiero è, a mio modesto avviso, la parola "inclusive".
Sono arrivate circa 10.000 proposte, scremate poi a 40, saranno ulteriormente scremate a 4 e quindi a una sola che concorrerà in un referendum popolare con la bandiera attuale.
Sarebbe troppo facile immaginare cosa scatenerebbe una proposta del genere in Italia o in qualunque paese della vecchia Europa, dove un 'fischietto di marca Pavlov' puntualmente suona evocando i valori della tradizione nazionale, regionale, provinciale, comunale ...ale...ale.
Preferisco un altro pensiero: quanto liberatorio sarebbe vedere, almeno una volta, un processo politico così semplice e lineare anche da noi.
https://www.govt.nz/browse/engaging-with-government/the-nz-flag-your-chance-to-decide/
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